13 Agosto 2022

Info & Pronostici

Info & Pronostici Sportivi

Up&Down: la situazione delle 20 squadre di A dopo la 7°giornata

11 min read
Dalle difficoltà della Juventus alle certezze di Napoli e Milan.

Analizziamo i pro e i contro delle protagoniste di questa stagione dopo le prime sette giornate di campionato.

Le 7 sorelle sono tornate! Ebbene si, dopo anni di dominio incontrastato della “Vecchia Signora” e l’exploit dell’Inter di Antonio Conte in una delle stagioni più difficili e tristi della storia del calcio, assistiamo finalmente ad un campionato (almeno fin qui) equilibrato e ricco di gol che ci appassiona e ci lascia attaccati agli schermi Domenica dopo Domenica. Un campionato che al termine della settima giornata vede il Napoli di Luciano Spalletti in testa a punteggio pieno con le milanesi ad inseguire, pronte ad approfittare del primo passo falso dei partenopei. Subito dietro la Roma di Josè Mourinho che corre con la libertà d’animo di chi non ha pressioni e la Fiorentina solida e tenace di Vincenzo Italiano. Un po più attardate ecco Atalanta, Lazio e la Juventus dell’Allegri “Bis”… non esattamente entusiasmante fino a questo momento.

Ma quale occasione migliore della sosta delle nazionali per riassumere ed indagare su cosa va e cosa non va delle venti squadre del massimo campionato? Ecco quindi Up & Down, la rubrica che evidenzia gli aspetti positivi e sottolinea quelli negativi delle protagoniste della Serie A 2021-2022 al termine della 7°giornata.

ATALANTA

Up: ciò che hanno evidenziato le prime giornate di campionato è che quest’anno la Dea riesce a vincere anche le cosiddette partite “sporche”, ovvero quando per colpa dell’avversario o per demeriti personali non riesce ad esprimere quel gioco fluido ed offensivo che l’ha contraddistinta negli ultimi anni. La compagine di Gasperini è senza dubbio una squadra più matura e convinta dei propri mezzi e darà del filo da torcere a tutti anche quest’anno.

Down: mentre sul piano del gioco e della qualità le concorrenti sembrano aver fatto un passettino in avanti, i nerazzurri sembrano aver mantenuto più o meno lo stesso livello della passata stagione. Ciò ha equilibrato di più i valori rendendo più “umani” e meno “schiacciasassi” l’undici bergamasco.

BOLOGNA

Up: l’arrivo di Marko Arnautovic ha senza dubbio potenziato l’attacco rossoblù dando fisicità, soluzioni, cattiveria ed esperienza che mancavano al reparto offensivo di Sinisa Mihajlovic. Il Bologna sembra molto più pericoloso in zona-gol rispetto alla passata stagione e questo è da attribuire anche all’arrivo dell’attaccante austriaco.

Down: se il problema gol sembra essere stato risolto, ciò non si può dire della difesa o più in generale della fase difensiva bolognese. I rossoblù subiscono spesso almeno un gol a partita e questo, per una squadra che prima di tutto deve pensare a mantenere la categoria, è un problema non di poco conto.

CAGLIARI

Up: sono purtroppo poche le note positive da sottolineare nella squadra rossoblù, dato l’avvio estremamente negativo nonostante una rosa di assoluto rispetto. Una delle note positive è l’assoluta e costante affidabilità della spina dorsale della squadra, ovvero: Cragno, Godin, Nandez, Joao Pedro. Da loro si deve ripartire per risollevare subito le sorti di una stagione nata storta… ma ancora molto lunga.

Down: dopo sette giornate di campionato, la cosa che salta di più all’occhio è la mancanza assoluta di gioco… e l’aver cambiato guida tecnica dopo sole 5 giornate non può che aver portato ancor più confusione ed incertezza all’interno della rosa.

EMPOLI

Up: giovani, gioco e entusiasmo! La filosofia dell’Empoli è sempre stata e continua ad essere quella dell’ottenere i risultati attraverso il bel gioco. Fino ad ora, tra alti e bassi, i risultati danno ragione alla squadra azzurra. La rosa di Andreazzoli inizia a mettere in mostra gioielli come Ricci, Stojanovic e Bajrami che potranno fare la fortuna dei toscani in questa stagione.

Down: l’altra faccia della medaglia della costante ricerca del bel gioco, è la difficoltà nella gestione difensiva delle partite. Exploit contro la Juventus a parte, l’Empoli ha dimostrato di subire spesso troppi gol ingenui dettati dal costante desiderio di non buttare mai via il pallone anche quando si dovrebbe… e a questi livelli può essere fatale.

FIORENTINA

Up: la mano di Italiano si stente e si vede! Chi l’avrebbe mai detto che il burrascoso addio di Gattuso e l’arrivo dell’ex tecnico dello Spezia avrebbe portato cosi tanti benefici ai Viola? Dopo sette giornate i toscani sono una delle sorprese più belle di questa stagione.

Down: il “caso Vlahovic” rischia di incidere come uno squarcio di un taglierino su una bellissima opera d’arte. Le contrattazioni per il rinnovo dell’attaccane serbo non sembrano andare per il meglio e l’esplosività delle dichiarazioni del presidente Commisso potrebbero creare strappi che rischierebbero seriamente di incidere sull’umore di squadra e tifoseria.

GENOA

Up: dopo sette giornate di campionato pare sempre più evidente che l’arma in più di questo Genoa è senza dubbio mister Davide Ballardini. Nonostante un mercato low cost costellato da giovani calciatori e perfetti sconosciuti, il tecnico rossoblù è riuscito a dare un’impronta di gioco netta alla squadra, ottenendo fin qui probabilmente meno punti di quelli che in realtà avrebbe meritato.

Down: è proprio il mercato estivo fatto dall’ormai ex Presidente Preziosi a lasciare perplessi e preoccupati i tifosi rossoblù. I giovani per ora stanno dando risposte positive, ma sarà così anche quando l’asticella, la pressione e le aspettative si alzeranno? Nel calcio di oggi bastano pochi dettagli mancanti per passare da “sorpresa di inizio stagione” alla lotta per la retrocessione. L’augurio per i tifosi del Genoa è che ciò ovviamente non accada!

INTER

Up: alzi la mano chi ad Agosto avrebbe scommesso su un’Inter competitiva in Italia ed in Europa dopo l’addio di Lukaku e Hakimi ed i tanto sbandierati problemi di bilancio. Quel fuoriclasse di Marotta ci ha rimesso lo zampino e, nonostante le difficoltà tecniche ed economiche, è riuscito a regalare a Simone Inzaghi una squadra di assoluto livello con addirittura più soluzioni tattiche rispetto alla versione di Antonio Conte.

Down: dopo anni di prestazioni da top 5 mondiale, il buon Samir Handanovic sembra aver perso reattività e smalto, facendo storcere più di una volta il naso ai tifosi nerazzurri. In una squadra completa e ricca di alternative è paradossalmente il capitano ad essere l’anello debole del gruppo.

JUVENTUS

Up: l’addio di Cristiano Ronaldo aumenta le responsabilità e libera il talento di giocatori come Dybala, Kulusevski, Chiesa e Kean. Nonostante le palesi difficoltà di inizio stagione, sono proprio loro le note positive della Juventus. Una squadra che sotto la guida di Allegri può solo che crescere.

Down: tralasciando le prestazioni horror di Szczesny durante le prime tre giornate di campionato, ciò che preoccupa di più i tifosi bianconeri è senza dubbio la mancanza di gioco e la carente fase difensiva bianconera. Ciò che fino a tre anni fa era il punto di forza della Juventus, sta pian piano diventando il tallone d’Achille della Vecchia Signora. Urge correre ai ripari!

LAZIO

Up: parola d’ordine “Imprevedibilità”! Le soluzioni di gioco che porta Maurizio Sarri alle proprie squadre sono pressochè infinite, rendendole appunto imprevedibili e molto pericolose in ogni momento della partita. Ancora non abbiamo visto il vero potenziale di questa Lazio, ma le vittorie con Empoli, Spezia e Roma potrebbe essere stato un succoso antipasto per i tifosi biancocelesti.

Down: il gioco di Sarri è tanto spettacolare quanto difficile da assimilare per i giocatori. Per questo motivo, soprattutto durante il primo anno, le squadre del tecnico toscano tendono ad alternare prestazioni di altissimo livello con incredibili debacle apparentemente inspiegabili. Ciò fa sicuramente parte del percorso tecnico tattico che la società ha deciso di intraprendere con Sarri, ma rischia seriamente di compromettere la qualificazione alla prossima Champions League.

MILAN

Up: come numerosi addetti ai lavori hanno affermato, il Milan è la squadra “più europea” della nostra Serie A con un gioco rapido e frizzante che oltre a portare a vittorie ed ottime prestazioni, sembra dare sempre più consapevolezza e forza alla rosa di Pioli. Rispetto alla passata stagione alcuni giovani dal rendimento altalenante (Leato, Diaz e Tonali su tutti) sembrano aver raggiunto la maturità calcistica e in questo modo gli addii di Donnarumma e Calhanoglu non hanno scalfito minimamente le certezze rossonere.

Down: i numerosi infortuni muscolari fin qui accorsi ai giocatori del Milan (problema già evidenziato nella passata stagione) rischiano di diventare un fardello pesante che potrebbe intaccare in maniera decisiva sia la corsa Scudetto che il cammino europeo dei ragazzi di Stefano Pioli.

NAPOLI

Up: Osimhen, Anguissa, Koulibaly, Insigne e Spalletti. Cinque nomi e cinque certezze che hanno portato fino ad ora il Napoli in vetta alla classifica a punteggio pieno. L’impatto del tecnico toscano sul gioco, sul rendimento dei giocatori e sulla maturità della squadra nella lettura delle partite è stato tanto tempestivo quanto sorprendente. Se il buongiorno si vede dal mattino, i tifosi partenopei possono sperare davvero in una stagione da assoluti protagonisti.

Down: le prime sette giornate di campionato hanno evidenziato qualche falla nella rosa azzurra, alla quale bisognerà porre rimedio nel mercato di Gennaio se si vorrà continuare nel percorso di crescita intrapreso con l’arrivo di Spalletti. Sono tre i ruoli scoperti o non all’altezza del resto della squadra: un terzino sinistro di qualità, un’alternativa di livello a Di Lorenzo e un compagno di reparto affidabile e d’esperienza per Koulibaly.

ROMA

Up: Josè Mourinho vuol dire passione ed entusiasmo! Il tecnico lusitano è capace, con la sola presenza, di accendere la scintilla nei giocatori e nella tifoseria. Ciò crea spesso una magia nella quale ogni singolo giocatore è istintivamente spinto a dare qualcosa in più nell’arco dei 90 minuti e ciò appare già evidente da queste prime partite di campionato. L’approccio alla gara, i cali di tensione e l’attaccamento alla maglia non sembrano più essere un problema e ciò che negli anni passati era considerato come un punto debole, ora rischia di diventare il punto di forza della Roma di Jose Mourinho.

Down: il tecnico lusitano si aspettava qualche regalo in più dalla famiglia Friedkin, ma i problemi di bilancio dei giallorossi non hanno permesso ulteriori guizzi sul mercato. Proprio per questo motivo il pericolo più grosso di questa prima parte di stagione, potrebbe essere la mancanza di alternative di livello… soprattutto nel reparto arretrato giallorosso.

SALERNITANA

Up: l’arrivo di Frank Ribery ha creato un entusiasmo contagioso nella tifoseria, aumentando indirettamente le quote salvezza della Salernitana. I granata hanno fin qui sfoderato buone prestazioni, raccogliendo meno di quanto hanno seminato, ma la strada sembra essere quella giusta.

Down: Ribery a parte, la rosa della Salernitana non sembra così attrezzata per competere con le altre squadre in lotta per la permanenza in Serie A. Qualora il mercato di Gennaio non venisse sfruttato a dovere, i granata rischiano di diventare la “Cenerentola” di questa stagione.

SAMPDORIA

Up: sono anni che i tifosi (a torto o ragione) contestano il Presidente Ferrero, ma anche questa stagione i blucerchiati possono vantare una squadra di assoluto rispetto, impreziosita dall’arrivo di Francesco Caputo ad arricchire l’attacco di mister D’Aversa. La Samp ha disputato fin qui ottime partite dispensando (soprattutto in casa) un calcio dinamico e offensivo, riaccendendo nei tifosi una passione che non si vedeva dagli anni del duo Cassano-Pazzini.

Down: anche in questo caso il problema principale della Sampdoria è legato alla profondità della rosa e alla qualità dei ricambi a disposizione di D’Aversa. Con tutti gli effettivi al completo la Sampdoria potrebbe tranquillamente stare lontana dai bassifondi della classifica, ma in caso contrario ecco che potrebbero venire a galla i limiti della rosa blucerchiata.

SASSUOLO

Up: la scelta di puntare su un tecnico come Dionisi dopo l’addio di De Zerbi, è stata la più logica e corretta che la dirigenza neroverde potesse fare per dare seguito ad un progetto tecnico-tattico che fin qui ha avuto successo. Sicuramente l’avvio degli emiliani non è stato dei migliori in termini di risultati, ma il gioco espresso e la valorizzazione di giovani come Maxime Lopez, Scamacca e Raspadori inizia a dare i primi frutti.

Down: il centrocampo neroverde, in queste prime sette giornate, pare non aver smaltito del tutto la partenza di Manuel Locatelli. Ciò che l’anno scorso era senza dubbio uno dei punti di forza del Sassuolo di De Zerbi è attualmente una grossa incognita per mister Dionisi… da risolvere il prima possibile.

SPEZIA:

Up: il gioco offensivo dello Spezia e le innovative idee di Thiago Motta possono essere l’arma in più di questa squadra nella dura lotta per non retrocedere. Nonostante i risultati altalenanti, le prestazioni effettuate fin qui dai liguri lasciano ben sperare!

Down: il vero problema dello Spezia? La rosa a disposizione di Thiago Motta non è poi cosi distante a livello qualitativo da quella della passata stagione. Indi per cui è difficile immaginare una salvezza più tranquilla rispetto a quella della passata stagione. Ai tifosi spezzini il diritto ed il permesso di fare tutti gli scongiuri possibili.

TORINO

Up: in soli tre mesi di lavoro Ivan Juric è riuscito a riportare il caro e vecchio “Cuore Toro”, riaccendendo la passione dei tifosi e donando finalmente un’anima e un’impronta di gioco chiara alla squadra. Anche nel derby contro la Juventus i granata non hanno assolutamente demeritato, dimostrando ancor di più che la strada intrapresa sembra essere finalmente quella giusta.

Down: cosa sarebbe successo se non ci fosse stato lo sfogo di Juric sul mercato granata? La passione dei tifosi e quella del tecnico divampa, ma quella della proprietà sembra sopita. Per un futuro roseo e diverso dalla semplice salvezza serve ritrovare lo spirito granata del Presidente Cairo.

UDINESE

Up: la squadra di Gotti sembra molto solida e difficile da affrontare. Le prime giornate hanno evidenziato fisicità e dinamicità, qualità importanti per qualsiasi squadra che non vuole sfigurare in Serie A. Con questa guida tecnica ed i giocatori a disposizione, l’Udinese potrebbe affrontare un campionato di tutto rispetto.

Down: la mancata sostituzione di De Paul con un giocatore di pari livello tecnico e l’assenza di un centravanti da doppia cifra, fanno si che il problema più grosso de bianconeri sia proprio quello del gol. Se il miglior marcatore della squadra è un centrocampista… qualcosa vorrà pur dire.

VENEZIA

Up: l’entusiasmo contagioso di società e tifoseria e la conferma del tecnico Paolo Zanetti, sono senza dubbio l’arma in più dei lagunari per provare ad ottenere quella che, di primo impatto, pare essere una salvezza difficile da raggiungere. Le prime sette giornate di campionato hanno evidenziato un buon gioco da parte dei veneti, ma per la salvezza serve qualcosa di più.

Down: la qualità della rosa è senza dubbio fra le più basse di questa serie A. Sono stati acquistati alcuni giocatori interessanti dal Belgio come Okereke e Henry, ma anche tante scommesse come il giovane statunitense Busio e l’ex Ajax Johnsen. Scommesse che se vinte potrebbero regalare enormi soddisfazioni ai tifosi veneti, ma che in caso contrario condannerebbero gli arancio-nero-verdi ad un mesto campionato di bassa classifica.

VERONA

Up: dopo l’avvio shock che ha portato all’esonero di Eusebio Di Francesco, il ritorno di Igor Tudor sulla panchina gialloblù sembra aver ridato certezze ed entusiasmo al Verona. Le roboanti vittorie contro Roma e Spezia ed i pareggi con Salernitana e Genoa hanno confermato questo cambio di rotta, riportando i veneti sulla retta via.

Down: la squadra gialloblù prende ancora troppi gol nell’arco dei novanta minuti. Igor Tudor dovrà lavorare molto durante la sosta per ovviare a questo problema e ridare solidità al reparto arretrato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.